Prima uscita a Roma al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo per approfondire i temi dell’anno: mosaico e pittura parietale, gli affreschi.

Nel Museo Nazionale Romano le collezioni si distribuiscono nei quattro piani dell’edificio secondo un criterio cronologico e tematico: il pianterreno, il primo e il secondo piano sono dedicati alla sezione di arte antica; il piano interrato ospita le sezioni di numismatica e oreficeria. Nell’esposizione del pianterreno si può seguire l’evoluzione del ritratto romano dall’epoca tardo-repubblicana fino agli inizi dell’impero, cui risalgono i ritratti della famiglia di Augusto e la statua dell’imperatore in veste di Pontefice Massimo. Tra le opere originali greche importate a Roma spiccano la Niobide dagli Horti Sallustiani e la statua in bronzo del Pugile.

Il Pugile

Il Pugile

Il tema del ritratto prosegue al primo piano, dove è illustrato lo sviluppo dell’immagine imperiale dall’età flavia all’epoca tardoantica. Ampio spazio è dedicato alla scultura “ideale” raffigurante dèi e altri personaggi del mito. Tra i capolavori di statuaria che decoravano le residenze imperiali si segnalano la Fanciulla di Anzio e le copie romane di celebri opere greche: il Discobolo Lancellotti, l’Afrodite accovacciata e l’Ermafrodito dormiente. Notevoli sono le sculture in bronzo che decoravano le Navi di Nemi e il sarcofago di Portonaccio.

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Discobolo Lancellotti 

Al secondo piano affreschi, stucchi e mosaici documentano la decorazione di prestigiose residenze romane. Un suggestivo allestimento ricompone gli ambienti della Villa di Livia a Prima Porta e della Villa della Farnesina nelle loro dimensioni originali.

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Particolare dell’affresco della Villa di Livia di Prima Porta (RM)

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Descrizione delle opere esposte, contributo della socia Magini

Infine, il piano interrato è dedicato al Medagliere del Museo Nazionale Romano, con un percorso scandito dalle tappe salienti della storia economica del nostro Paese. Il lusso e l’oreficeria sono documentati da sfarzosi corredi funerari, come quello della Bambina di Grottarossa, esposto accanto alla piccola mummia. Una selezione di oggetti legati agli usi e ai costumi dei Romani illustra i costi della vita quotidiana. I preziosi scettri presentati nella sala delle Insegne Imperiali arricchiscono il quadro dei “segni del potere” in epoca romana.

 

(fonte: Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo)

Foto Gruppo Archeologico Veliterno