Domenica 3 settembre, il Gruppo Archeologico Veliterno insieme a numerosi partecipanti all’iniziativa, si sono recati, nell’ambito della programmazione annuale, a Roma presso il Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano ed i Mercati Traianei.

Le Terme di Diocleziano sono il più grandioso impianto termale mai costruito a Roma. Erette tra il 298 e il 306 d.C., avevano un’estensione di oltre 13 ettari e potevano accogliere fino a 3000 persone contemporaneamente, in un percorso che si snodava tra palestre, biblioteche, una piscina di oltre 3500 metri quadrati e gli ambienti che costituivano il cuore di ogni impianto termale: il frigidarium , il tepidariume il calidarium. Proprio queste ampie sale furono trasformate da Michelangelo per la realizzazione della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri Cristiani: negli altri ambienti delle Terme sorse, ideato dallo stesso artista, il Convento dei Certosini.
Sede originaria del Museo nazionale romano fin dalla sua istituzione nel 1889, le Terme e la Certosa sono oggetto di un processo di restauro che ha finora permesso la riapertura di una parte del complesso monumentale e di due sezioni espositive di un articolato museo, la Sezione di Protostoria dei Popoli Latini e quella Epigrafica sulla Comunicazione Scritta nel Mondo Romano.
Il visitatore può dunque, oltre al percorso museale di visita, godere anche della sontuosa e imponente Aula Decima, all’interno della quale sono esposte la grande tomba dei Platorini e due tombe a camera provenienti dalla Necropoli della via Portuense con affreschi e stucchi; è poi possibile passeggiare nel grande Chiostro Michelangiolesco della Certosa, oggi inattesa oasi di pace e silenzio a pochi passi dall’affollatissima stazione Termini, dove sono esposte più di 400 opere tra statue, rilievi, altari, sarcofagi provenienti dal territorio romano.

Tomba di Platorini

Tomba di Platorini

La storia dei “Mercati” di Traiano inizia con la progettazione di alcuni interventi propedeutici alla costruzione dell’ultimo e più grandioso dei Fori Imperiali, il Foro di Traiano, probabilmente già avviati dall’imperatore Domiziano.

Pianta dei Fori Imperiali

Pianta dei Fori Imperiali

La presenza di numerosi ambienti in forma di tabernae, come quelli che si aprono sullo spazio centrale della Grande Aula, all’ingresso del monumento, non è necessariamente indice di una funzione commerciale del complesso: i Mercati di Traiano dovevano invece costituire una sorta di “centro polifunzionale”, dove si svolgevano attività pubbliche, soprattutto di tipo amministrativo. La distribuzione degli ambienti, i loro collegamenti e l’articolazione dei percorsi interni, dovevano dipendere dalle diverse funzioni di questi, come uffici o archivi, in stretto collegamento con il complesso forense. In alcuni ambienti del Corpo Centrale, caratterizzati dalla presenza di un abside e di nicchie sulle pareti, aveva forse sede il procurator Fori Divi Traiani. A causa della continuità del loro utilizzo nel tempo gli edifici dei “Mercati” recano le tracce anche di numerosi interventi successivi. Lavori di epoca severiana sono attestati nelle strutture che si affacciano sulla via della Torre, mentre l’ insula che prospetta sulla attuale via della Salita del Grillo presenta tracce di interventi del IV d.C. e forse successivi.

Veduta esterna

Veduta esterna

Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano

Mercati traianei