Il Gruppo Archeologico Veliterno, aderente ai Gruppi Archeologici d’Italia, è stato costituito il 22 gennaio 1999 da quattordici Fondatori provenienti dal comune di Velletri che, accomunati dagli stessi intenti, si sono riconosciuti nelle finalità di questa Associazione Nazionale di volontariato culturale, ambientale ed ecologico. Queste persone si sono prefisse di attivare insieme con chi ne condivide gli scopi, le seguenti principali attività:

  1. Individuazione, studio, recupero e valorizzazione di emergenze archeologiche, architettoniche, storico-culturale ed opere di particolare rilievo ed interesse del territorio di competenza.
  2. Scambi culturali tra vari Comuni (incontri, convegni, conferenze, dibattiti, mostre ed altre attività inerenti).
  3. Collaborazione con Scuole, Associazioni ed Enti preposti.
  4. Attività divulgative/educative per sensibilizzare i giovani alle problematiche dei beni culturali.
  5. Sviluppo di attività speleo-archeologiche-paleontologiche.
  6. Sviluppo di attività museali e a carattere turistico.

Nel 2003 l’associazione ha prestato la sua opera di volontariato inventariando, presso il museo delle Navi di Nemi, 5.555 reperti (risalenti al IV-II sec. a. C.) appartenenti alla stipe votiva rinvenuta nel portico della Basilica di San Clemente in occasione dei lavori effettuati nel 1997.

Dal 2004 i soci hanno curato l’inventariazione dei reperti rinvenuti ai margini del lago Albano, nel sito preistorico denominato “Villaggio delle Macine” (XVIII-XV sec a. C.), il riordino e la catalogazione dei reperti giacenti presso il magazzino del Museo Civico “Oreste Nardini” di Velletri e provenienti dai nuovi cantieri di scavo della Soprintendenza.

Il G.A.V. si prefigge inoltre di seguire e curare la richiesta inoltrata all’Amministrazione comunale di salvaguardare e rendere parzialmente visibile l’importante Ponte di Mele, per cui offre la propria collaborazione. Il 27 e 28 Settembre 2014 il G.A.V. ha aderito alla manifestazione “Puliamo il buio” Velletri, nella località Ponte di Mele in collaborazione con CRS Egeria; ripulendo il sito dalle discarica abusiva in cui giaceva. Proseguono gli studi di valorizzazione e di conservazione del sito.

Prosecuzione delle collaborazioni in corso, in particolare con biblioteca Fondo Antico e Museo Civico.

Chi sia interessato a pubblicare propri scritti, studi, ricerche sul tema è invitato a contattare il G.A.V.