Il Gruppo Archeologico Veliterno (G.A.V.) ha iniziato la sua attività nel 1994 come sezione di Velletri del Gruppo Archeologico Latino di Grottaferrata. Per pressanti richieste dei soci veliterni, da sempre molto gelosi della loro autonomia, nel 1998 siamo diventati un gruppo indipendente aderente ai Gruppi Archeologici d’Italia.

  • L’obiettivo principale del nostro gruppo ė sempre stato quello di scoprire le nostre radici per scoprire chi siamo e da dove veniamo.
  • La storia di Velletri ė antichissima ed ha visto nel tempo diverse “new entry“, come è scientificamente provato, le prime popolazioni stanziate a Velletri erano latine, a cui si sono sovrapposti prima i Volsci s poi i Romani, che in ondate successive hanno inviato i loro coloni.
  • Già nel 1994 abbiamo ripulito con la collaborazione del Museo Civico e della Soprintendenza Archeologica del Lazio l’importante area archeologica delle Stimmate in pieno centro.

Il 3 aprile 2016 ė stata effettuata una apertura straordinaria dell’imponente struttura che contiene i risultati degli scavi (dalla capanna cultuale del IX sec. a.C. fino ai resti della chiesa delle Stimmate).
In quest’area sono in corso, da tanti anni, scavi archeologici, in cui vengono portati alla luce reperti, alla cui ripulitura e catalogazione partecipa anche il G.A.V. che collabora con gli archeologi dell’Università La Sapienza. In un prossimo futuro l’area sarà visitabile e si potrà assistere al lavoro degli archeologici.

Stimmate

La prima iniziativa presa dal G.A.V. ė stata quella di conoscere bene il nostro territorio e quindi di compilare la ” Carta archeologica da Velletri” presentata nel 2001 dopo accurate ispezioni delle emergenze archeologiche di tutto il territorio. Alla fine degli anni ’90 abbiamo studiato la tomba protostorica di Colle Mozzo sul Maschio di Lariano. E’ nostra intenzione presentare un progetto per l’esposizione al pubblico dello stesso.

Collaboriamo da diversi anni con il Museo Civico per la catalogazione anche fotografica e informatizzazione dei reperti qui conservati. Ogni anno teniamo delle conferenze tramite specialisti aperte al pubblico sulla storia, archeologia, storia dell’arte ed altro soprattutto riferite al nostro territorio. 

Nel 2013 abbiamo iniziato un importante progetto pluriennale dedicato alle scuole di ogni ordine e grado, per spiegare chi siamo e di che cosa ci occupiamo, per far conoscere la nostra città e il suo territorio com’era nei secoli, ma soprattutto per invitare gli studenti ad un maggiore rispetto per la loro città.

Nel 2014 abbiamo coordinato il comitato cittadino per le celebrazioni del bimillenario della morte di Ottaviano Augusto. 

Mentre il 2015 ė stato per noi l’anno degli “Etruschi” nel Lazio settentrionale con visite guidate della nostra archeologa di riferimento dottoressa Roberta Petrilli, il 2016 sarà l’anno “Appia Antica e del Lazio antico” e quindi le visite guidate, aperte a tutti, saranno in siti importanti del nostro territorio preceduti da incontri di preparazione. Nel 2015 abbiamo tenuto a battesimo il G.A.A.L.N.A. Gruppo Archeologico di Lanuvio Genzano e Nemi ed abbiamo aiutato i loro soci alla catalogazione dei reperti della stipe votiva del Pantanaccio recentemente scoperta) ed alla ripulitura del tempio di Giunone Sospita di Lanuvio.

Quest’anno (2016) abbiamo iniziato a collaborare con l’Istituto di istruzione superiore Cesare Battisti nell’ambito del progetto Alternanza Scuola Lavoro.

Un altro progetto che ci impegna da tempo ė il recupero del tratto dell’Appia Antica nel territorio di Velletri (nel 2015 abbiamo ripulito il Ponte di Mele). Questo progetto si inserirà in quello nazionale che dovrebbe portare al recupero dell’intera Appia Antica e diventare “Patrimonio Universale dell’UNESCO”.

Enrico Strini

Articolo pubblicato nella rubrica periodica del Gruppo Archeologico Veliterno sul L’Artemisio, SABATO 16 APRILE 2016